E-commerce: serve o no?

Ci troviamo spesso di fronte ad una domanda: un negozio online è un investimento che serve per davvero? Cerchiamo di capire insieme, con qualche dato, se è solo una ‘moda’ oppure porta realmente dei frutti.

Facciamo un passo indietro al primo acquisto online in Italia: il lontano 3 giugno 1998. Fu fatto da Fremont, in California sul sito di IBS, il noto negozio di libri online italiano, ed era andato online mezz’ora prima. Fu acquistato, ovviamente, un libro, per la precisione «La concessione del telefono» di Andrea Camilleri.

Da allora il mercato di internet ha avuto una crescita continua, anche se tutt’ora ancora poche aziende italiane investono in questo settore: negli USA il fatturato della vendita su internet nel 2007 è stato pari a 180 milioni di euro, mentre in italia 5 milioni. Un dato inferiore anche ai paesi europei con un’economia più simile alla nostra come Francia e Germania, che hanno avuto rispettivamente 16 milioni e 30 milioni di euro. (Dati School of Management, Politecnico di Milano)

Dai dati ISTAT emerge che il 78,2 per cento delle imprese che nel 2008 non hanno effettuato vendite on-line segnala, tra i maggiori ostacoli alla diffusione del commercio elettronico, la non adattabilità del prodotto o servizio offerto. Dello stesso parere sono le imprese che effettuano tale tipologia di vendita (37,7 per cento), le quali dichiarano che le caratteristiche del prodotto offerto sono un ostacolo all’espansione ulteriore del commercio on-line.

In generale, emergono problematiche di processo potenzialmente superabili, legate alla riorganizzazione, alla tecnologia da utilizzare, al quadro giuridico di riferimento del fenomeno, alla conoscenza linguistica, all’avversione da parte dei clienti verso questo tipo di acquisti, a esperienze negative avute in precedenza.

Tutte queste problematiche devono essere affrontate, come noi sappiamo bene, senza tralasciare alcun particolare e nella più completa trasparenza ed assistenza nei confronti delle realtà economiche che finalmente decidono di intrapendere la ventità on-line.

Un sano commercio elettronico, realizzato con un’organizzazione robusta ed efficente, ed affiancato da un insieme di elementi tecnologici evoluti ma di facile utilizzo, permette di abbattere i costi che si hanno invece per un normale negozio fisico. Tutto questo con una vetrina importante: il mondo.

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